La Perla

Mi guardo allo specchio.

Una lacrima scorre su questa mia pelle liscia.

La lascio andare come un sogno che sfuma e fugge lontano…

Il mio adesso è qui, così.

Con questa mia fragilità e questa mia forza titanica.

Con questo mio ridere e questo mio piangere.

Con questo volere a tutti i costi cercare una strada.

Ci vuole coraggio a vivere così.

Tanto.

Carissimo Paolo,

sono trascorsi quasi 6 anni dal giorno che tu e Antonella in occasione del vostro matrimonio mi regalaste un piccolo libricino su cui c’era scritta questa breve, ma intensa poesia.

Io e te ci conoscevamo da poco eppure mi hai voluta testimone di quel tuo importante passo, davanti a Dio e agli uomini.

Essere lì a fianco a te mentre pronunciavi commosso e felice il tuo SI’ è stato certamente toccante, ma più in là nel tempo ho realizzato che il tutto non è accaduto per caso.

Quando è arrivato il momento di affrontare la delicata decisione di sottoporti ad un trapianto di cuore, ho avuto l’opportunità di sostenerti trasmettendoti forza e speranza perché comprendevo perfettamente cosa provavi nel tuo intimo: rabbia, dolore, impotenza, solitudine nonostante tante persone amorevoli attorno a te.

Parenti e amici in quei momenti ti hanno sostenuto e incoraggiato, ma io forse potevo comprendere un po’ di più perché davanti a te rivivevo tutto ciò che si prova nell’attraversare il tunnel del trapianto, perché anch’io come te sono passata da quella situazione difficile, anche se per il trapianto di un organo diverso e certamente meno complicato, ma la paura dell’ignoto, della sofferenza e dell’oppressione non era certo differente.

Ho cercato con tutta me stessa di trasmetterti la gioia che si prova a trovare la luce, la vita dopo quel tunnel, ho detto trovare e non ritrovare perché dopo un tale percorso ti si rivela una Vita diversa, più ricca e colorata; tutto è visto con luminosità e grandezza; si vive con potenza e gloria; la fede che hai conosciuto non ti abbandona più; le giornate trascorrono nella grazia e nell’apertura verso Dio.

Non so se per tutti è, è stato o sarà così, ma so per certo che vivere con serenità è per tutti coloro che dal dolore scelgono di trarne il seme per la speranza , nessuno escluso. Paolo, hai conosciuto la paura e la fragilità del corpo; i limiti tuoi e di coloro che interagivano in quel momento con te sulla scacchiera dell’esistenza;tramite questa esperienza amara sei testimone di risveglio ad una vita piena al di là della salute o della malattia, al di là del buono o cattivo, della fortuna o sfortuna, della mente e dell’intelletto, perché avendo vissuto il MALE puoi trasmettere il BENE.

Come la conchiglia, puoi dimostrare che la Perla è il frutto di quel “sassolino” tanto doloroso, causa di RINUNCIE e di tanta PAZIENZA; in nome di quella luminosa Perla non è possibile dire questo è MALE e questo è BENE, ma semplicemente E’.

Non è neppure un caso che proprio tu abbia voluto il nome “Io Sono” per il centro che con determinazione e coraggio Antonella ha aperto, dando la possibilità a molte persone di trovare il proprio “Io Sono”. Due piccole parole che racchiudono il grande senso della Vita, l’espressione di cosa voglia dire Essere Anima che attraverso un veicolo umano sperimenta la grandezza dello spirito, accettando di imparare a trasformare debolezze e difetti umani in verità, libertà, felicità o meglio ancora in quella Grande, Potente, Amorevole Energia che Tutto ha Creato e che la maggioranza di noi identifica con il nome di Dio.

Grazie Paolo!

Sono certa che più e più volte avrai cercato dentro di te un’immagine della creatura che ti ha donato la vita per la seconda volta: chi fosse stata, i gusti, le passioni, le paure, gli affetti; a volte può essere più difficile ricevere che donare! Paolo fissa nell’ Anima la gioia del regalo ricevuto e il miglior modo di esserne grato è quello di continuare a trasmettere luce, fede e speranza proprio come stai facendo ora, onorando il tuo veicolo terreno dandogli tutto ciò che gli serve per vivere al meglio lungo il sentiero della Vita terrena. Quanta energia positiva avete mosso tu e Antonella, quanti hanno potuto verificare l’Amore grazie a questa energia e lo dimostra il fatto che siamo venuti in tanti a festeggiare con voi e tutti ci porteremo, una volta fuori di qui, la consapevolezza di quell’Amore che è il traguardo dell’umanità intera.

Oggi poi è anche il tuo compleanno, motivo in più per abbracciarti in questa atmosfera impregnata di sentimenti ed emozioni forti, tanto da percepirli come concrete carezze amorevoli!

Ti voglio un universo di bene e, assieme a Mariano e Daniele, ti auguriamo una Vita ricca di Armonia ed Amore; di essere sempre coraggioso come sei, pieno di forza, ma soprattutto di mantenere cara quella tua parte giocosa che arriva come un’onda di Vita a tutti coloro che ti avvicinano. Per l’eternità tua amica Tiziana

 

Tiziana

Hai anche tu traversato mari tempestosi
hai anche tu creduto di volare
ma hai lasciato le tue orme su ardui sentieri
ora sei nuovo al mondo
vivono in te il sacrificio di progetti grandiosi
di anime belle e fedeli che ti hanno reso più forte
che ti hanno reso più grato
ora sei nuovo al mondo

sei fatto d’amore e per amore vivi

 

Cinzia

Per una serie di coincidenze… o semplicemente perché era scritto nelle stelle… sono arrivata a conoscere il “Centro Io Sono” e proprio poco prima della sua chiusura estiva a metterci piede per la prima volta… era il 05/08/09…

L’energia e la disponibilità di quella sig.ra (conosciuta poi col nome di Antonella) sono state fin da subito tangibili…

Pensavo di essere nel solito negozio… mi sbagliavo. Mi sono accorta che c’era qualche cosa in più… l’amore e la passione per quello che Antonella faceva traspiravano dalle sue parole…

Alla riapertura del “Centro” (dopo la pausa estiva), nel settembre 2009 ho avuto l’occasione di conoscere finalmente Paolo, era già debilitato, ma da subito mi è parsa una persona speciale, dopo di che non l’ho più visto…

La ricchezza di contenuti e di divulgazione che in due anni il “Centro” è riuscito a realizzare, seppur penalizzato dal delicato momento che Antonella stava vivendo mi ha permesso di non perdere occasioni per frequentarlo, per respirare ed assaporare l’energia che vi vibrava (era… la mia ricarica) e naturalmente per assistere alle varie iniziative che il Centro proponeva (anche se a volte rinunciavo, a malincuore… d’altronde l’è dura vegnir su tute le sere da Roveredo…).

Frequentando il “Centro” ho avuto modo di conoscere delle persone speciali… prime fra tutte Antonella, poi Stefano, Mattia, Maria, Laura e molte altre… persone che spero resteranno per sempre nella mia vita, così come lo sono già nel mio cuore…

Se da un lato ho conosciuto, parlato, ascoltato queste persone, ho interagito con loro, dall’altro ho iniziato a conoscere colui che con Antonella era il cuore pulsante del “Centro Io Sono”, ma che purtroppo il “Centro” non lo frequentava, almeno fisicamente… mentre la sua energia era sempre lì… assieme a noi… assidui frequentatori…

Attraverso le parole di Antonella, parole che venivano dal cuore, ho imparato a conoscere Paolo, la sua forza, la sua determinazione, il suo coraggio, la sua tenacia, ma anche il suo dolore, la sua sofferenza e le sue paure….

Mentre i giorni, le settimane ed i mesi passavano, mi rendevo conto che qualche cosa stava cambiando anche in me. In tutto questo tempo ho iniziato a conoscere cose che per me erano sconosciute, ho vissuto fantastiche esperienze, ho imparato ed ho cercato di capire il dolore che molte persone sono costrette a vivere sulla propria pelle capendo anche che… forse… ciò che ritenevo dannatamente ingiusto, mi faceva stare male e mi rendeva una persona buia… non era poi così tragico.

Dopo molto tempo stavo riemergendo, stavo riemergendo dall’abisso in cui mi ero rifugiata, ma che non mi dava né tepore, né certezza… mi ero finalmente ritrovata… e questo ANCHE grazie a ciò che il “Centro Io Sono” mi ha donato…

Intanto la vita continuava e noi ci chiedevamo come Antonella potesse sostenere un ritmo del genere dato che il “Centro” proponeva incontri tutte le sere che richiedevano la sua presenza.

La sua grande fede in Dio, l’aiuto dall’alto e la ns. energia l’hanno senz’altro sostenuta… Insieme abbiamo vissuto l’angoscia dei continui ricoveri di Paolo, il timore che potesse lasciare questa terra… Poi… il 21/06/10 il grande dono… e finalmente è iniziata la risalita… risalita che ha portato con sé anche scelte dolorose…

Antonella decide che è arrivato il momento di chiudere il “Centro” per stare vicino a Paolo…

Credo sia stato per me, per noi… uno dei momenti più tristi. La certezza di un rifugio dove andare a ricaricarmi, il luogo dove poter incontrare quanti avevo conosciuto stava sparendo… ma era giusto così…

L’ultimo periodo del “Centro Io Sono” è stato forse il periodo in cui l’ho frequentato di più ed ho trovato ciò che già sapevo.

Sono tantissime le persone che sono state accanto ad Antonella e Paolo, moltissime le persone tristi alla notizia della chiusura del “Centro”, moltissime le lacrime che ho visto scendere sui visi di quanti varcavano la soglia del “Centro”, tanto l’amore, la gioia e l’aiuto che il “Centro Io Sono” ha saputo regalare anche a quanti l’hanno conosciuto solo l’ultimo giorno.

Ora le cose sono migliorate… Paolo sta finalmente bene, anche se i controlli continueranno. Lasciatemi dire solo un’ultima cosa…

Quest’ultimo mio pensiero racchiude un coro di voci, sia qui in sala sia da casa (da coloro che non hanno potuto essere presenti oggi)… GRAZIE, grazie a te Antonella che con il “Centro Io Sono” ci hai donato serenità, gioia, conoscenza, amore, benessere, grazie che continui a tenere aperto il sito web del “Centro” con il quale continuiamo a mantenere un contatto.

GRAZIE a te Paolo perché con la tua forza e la tua determinazione abbiamo imparato che tutto è possibile, basta crederci… e che siamo tutti collegati da un unico cuore che pulsa.

Grazie “Centro Io Sono”… forse un giorno ci rincontreremo, è il ns. augurio e la ns. speranza.

Grazie anche a voi per aver condiviso questa mia esperienza..
Dal mio cuore (dal ns. cuore)… BUONA RINASCITA E BUON COMPLEANNO CARO PAOLO.

Rosalba

Il percorso di Paolo è un segno importante su cosa è stato e cos’è l’uomo, quasi come se Paolo sia stato scelto come messaggero per dimostrare a lui stesso e a noi che quella porta Sacra e bellissima, tanto discussa nei libri, esiste realmente.

Il passaggio attraverso quella porta gli ha permesso di comprendere quanta difficoltà, sofferenza e dolore occorra all’uomo per arrivare alla consapevolezza interiore. Con forza e tenacia è riuscito nella sua Ascesa al Trono dopo aver estratto quella spada dalla roccia (come nelle leggende) per illuminare con i suoi riflessi di metallo questa sala a beneficio di tutti noi.

Dobbiamo avere meno paura della morte, dobbiamo saper essere forti e tenaci come ci ha insegnato Paolo perché solo cosi potremo conoscere la Luce che è in noi, cioè la Vita.

Grazie Paolo, buon compleanno.

Alfredo